Bisolvon®

Quali sono le cause della tosse notturna?

Nel caso di un comune raffreddore, l'infezione delle vie respiratorie superiori causata dal virus porta a un’irritazione delle mucose che spesso sfocia in tosse secca e stizzosa, fastidiosa soprattutto da sdraiati.
La tosse secca e stizzosa può essere provocata anche da una ripetuta irritazione delle vie respiratorie, causata per esempio anche dal fumo di sigaretta, dalla polvere o dall'inquinamento.
La tosse notturna ha un impatto molto negativo sul quotidiano perché impedisce di dormire e riposare correttamente. È normale, dunque, desiderare solo che passi velocemente. Inoltre, al contrario della tosse con catarro, non ha nessuna utilità: è utile solo al virus che se ne serve come veicolo per diffondersi nell’aria e contagiare altre persone.
Va quindi calmata al più presto con sedativi della tosse.

Quali sono i sintomi associati alla tosse notturna?

I tipici sintomi della tosse notturna sono:

  • Continuo stimolo a tossire che provoca ripetuti risvegli e interruzione del sonno
  • Tosse senza espulsione di muco
  • Tosse con suono secco
  • Tosse stizzosa
  • Sensazione di stanchezza durante il giorno

Tosse notturna nei bambini

Una fastidiosa tosse notturna nei bambini può lasciarli spossati. Il sonno è un fattore importante che aiuta i bambini, che sono soggetti ad ammalarsi piuttosto spesso, a guarire.

Quando è il caso di andare dal dottore?

  • Tosse notturna che si protrae per più di tre giorni o continua a ripresentarsi
  • Tosse notturna accompagnata da febbre (38°C o superiore) o cefalea
  • Tosse con suono acuto e intenso: potrebbe essere un sintomo di laringite difterica
  • Tosse con suono convulso: la pertosse è una condizione molto seria che richiede immediate cure mediche
  • Rantoli o fischi: potrebbero essere causati da un corpo estraneo bloccato nelle vie respiratorie del bambino o da un’infezione delle corde vocali.

In tutti questi casi è necessario rivolgersi immediatamente a un medico o ad un pediatra.

Come curare la tosse notturna?

Per alleviare la tosse notturna è possibile ricorrere a prodotti denominati «sedativi della tosse».

I sedativi della tosse possono essere suddivisi in 2 macro categorie:

  1. Sedativi ad azione centrale
  2. Sedativi ad azione periferica

Sedativi ad azione centrale

Il riflesso della tosse viene interrotto per innalzamento della soglia di risposta a livello del centro della tosse. In pratica agiscono sulla parte del cervello responsabile del riflesso della tosse, interrompendo momentaneamente la comunicazione con le terminazioni nervose della gola che la provocano.
Tra i medicinali di automedicazione più utilizzati per la tosse secca ci sono il Destrometorfano e la Pentossiverina.

Destrometorfano: Nella categoria dei farmaci da banco, il Destrometorfano rappresenta il principio attivo meglio caratterizzato. Ha un effetto sedativo della tosse, a dosi terapeutiche, non possiede proprietà analgesiche, inibitorie della respirazione o psicotomimetiche; si ritiene inoltre che il potenziale di assuefazione sia scarso. Riduce la frequenza, l’intensità e il disagio della tosse notturna.
Il Destrometorfano è un medicinale di uso consolidato, con studi scientifici a supporto della sua efficacia e sicurezza. L’insorgenza dell’azione avviene solitamente nel giro di 15-30’ e dura 3-6 ore.

Pentossiverina: è in genere disponibile sotto forma di supposte, il che è uno dei motivi della sua popolarità in ambito pediatrico. L’indicazione terapeutica è rappresentata dall’uso a breve termine nella tosse secca. La sua attività come sedativo della tosse si basa presumibilmente su effetti periferici a livello dei recettori dell’apparato bronchiale e su effetti centrali sul centro della tosse.

Sedativi ad azione periferica

In questo caso, il riflesso della tosse è bloccato per inibizione e riduzione della sensibilità dei recettori periferici della tosse, oppure attraverso la protezione meccanica dei recettori dagli stimoli irritativi, come sono in grado di fare sostanze demulcenti a base di erbe balsamiche ed emollienti o miele.

Dropropizina e Levo- dropropizina: La Dropropizina possiede un’attività prevalentemente periferica ed è indicata per il trattamento a breve termine della tosse secca e spasmodica e delle irritazioni delle vie aeree superiori. Ad oggi la Dropropizina è in gran parte sostituita dalla Levo-Dropropizina il cui utilizzo è indicato per il trattamento dei bambini dai 2 anni in su.

Scopri come contrastarla >>

MANIFESTAZIONI

Disturbi del sonno

Le fasi acute di tosse avvengono di notte, quando ci si sdraia. In posizione supina i recettori della tosse sono più sensibili all’irritazione e lo stimolo a tossire aumenta in quanto le vie respiratorie risultano anche compresse.

Tosse stizzosa

Si presenta con un continuo stimolo a tossire, non c’è alcuna espulsione di muco, anzi la tosse appare secca e stizzosa, tagliente e dolorosa.

Bambini

Nei bambini questa tosse è più dolorosa e molto spesso impedisce di riposare correttamente. In questo caso diventa un problema da risolvere con ancora più urgenza.

PREVENZIONE

Aiuta le tue difese

Dormi il necessario; il sonno è molto importante per le tue difese immunitarie così come una dieta sana, lontana da fumo e alcol.

Attento al clima

Evita l’aria molto secca e, se necessario, utilizza un umidificatore per mantenere l’aria all’interno delle stanze sana e umida.

Mantieni le distanze

Mantieni una certa distanza dalle persone infette che possono trasmettere i virus.
In particolare, la stretta di mano aumenta significativamente il rischio di contagio.